
14 dicembre 2025
Monti Tifatini
Dai Ponti della Valle al borgo di Casertavecchia
intersezionale con la sezione CAI di Caserta

Direttori
ASE Enzo Auletta – 320.7406508
ASE Michelino Barricella – 328.3270168
Tipologia di percorso
Anello
Difficoltà
E (Escursionistica)
Dislivello positivo
circa 400 m
Durata
4:30 ore (escluse le soste)
Lunghezza
circa 16 km

Appuntamenti
ore 07.45
Appuntamento a Benevento in via Gabriele D’Annunzio (coordinate GPS: N 41.128128, E 14.793585) e partenza con auto proprie per i Ponti della Valle – Valle di Maddaloni (CE) – da Benevento 51 km, 50 minuti.
ore 08.45
Raduno partecipanti ai piedi dei Ponti della Valle, nel parcheggio del Monumento-Ossario ai Caduti Garibaldini (coordinate GPS WGS84 : N 41.058831, E 14.402584 – posizione GoogleMaps) ed inizio visita guidata dei “Ponti della Valle” e della zona adiacente (mulino e chiesa di San Carlo).
ore 10.30
Al termine della visita gli autisti recupereranno le auto e si trasferiranno in loc. Sella San Michele; gli altri escursionisti raggiungeranno a piedi il punto di incontro lungo il percorso dell’Acquedotto Carolino. L’escursione partirà alle ore 11.
ore 13.30
Arrivo a Caserta Vecchia, pausa pranzo e visita del borgo, guidata dalla dott.ssa Caterina Fierro della locale Pro-Loco. Al termine della visita ritorno a Sella San Michele.
ore 16.30
Orario presunto di termine dell’escursione.
Itinerario
Ponti della Valle (220 m) – Sella di San Michele (327 m.) – Piedimonte di Casolla (197 m) – Caserta Vecchia (400 m) – loc. Forcina (422 m) – Sella San Michele.
Equipaggiamento
Equipaggiamento minimo indispensabile: Abbigliamento da trekking a strati adeguato alla stagione e alle previsioni meteorologiche, scarponi da trekking, zaino.
Cosa portare nello zaino: Giacca antivento e antipioggia, pile, colazione a sacco, acqua, indumenti di ricambio in sacco impermeabile. Utili i bastoncini da trekking.
Partecipazione
L’escursione è aperta sia ai soci CAI che ai simpatizzanti muniti dell’idonea attrezzatura, previa sottoscrizione dell’assicurazione giornaliera obbligatoria (costo 8,40 euro). Per partecipare è obbligatorio prenotarsi entro le ore 12 di sabato 13 dicembre, contattando uno dei direttori dell’escursione.
La partecipazione all’escursione implica la conoscenza integrale e l’accettazione incondizionata del programma dell’attività, come presentato nella scheda di escursione, e delle norme del “Regolamento di partecipazione alle attività Sociali” del C.A.I. di Benevento, scaricabile qui.
Avvertenze
a) I Direttori di escursione si riservano di modificare in tutto o in parte l’itinerario in caso di necessità.
b) I Direttori per la loro responsabilità si riservano di escludere dalla propria escursione i partecipanti non adeguatamente attrezzati e allenati.
Per info e adesioni contattare
Michelino Barricella – 328 3270168
Enzo Auletta – 320.7406508
Descrizione dell’itinerario
Il nostro itinerario parte dal parcheggio del Monumento-Ossario ai Caduti Garibaldini (via Nino Bixio), Da qui di inizierà la visita guidata ai “Ponti della Valle” e alla zona adiacente (mulino e chiesa di San Carlo), con il passaggio sul piano superiore dei “Ponti della Valle”.

Terminata la visita, gli escursionisti, non autisti, proseguiranno a piedi sul percorso dell’acquedotto carolino (circa 1,5 km) per la sella di San Michele, che raggiungeranno in circa mezz’ora; gli escursionisti autisti, invece, raggiungeranno la sella San Michele con le auto, seguendo le indicazioni per Santa Lucia di Caserta.
Dalla sella inizierà la vera e propria escursione: anello dalla sella di San Michele per l’acquedotto carolino e Caserta Vecchia (sentiero Cai n. 613 – km 14 – dislivello 350 m.). A Caserta Vecchia, pranzo al sacco e visita del borgo, guidata dalla dott.ssa Caterina Fierro della locale Pro-Loco. Ritorno alla sella di San Michele su un percorso parallelo all’acquedotto, ma circa 200 metri più in alto, sperando in un bel tramonto con cielo terso.
Il percorso prosegue in fondo al piazzale di destra, dove parte un sentiero in discesa, che conduce a Caserta e Caserta Vecchia per Garzano e l’acquedotto carolino. Al termine della discesa, superata una sbarra (nello slargo, un torrino), si prosegue al lato destro di un campo e poi su una carrareccia, fino ad arrivare a quota 210 m. e riprendere il livello dell’acquedotto carolino.

Si prosegue sul tracciato dell’acquedotto, sempre con un impercettibile dislivello, tra torrini, ponti e vasche di raccolta, che confermano di essere sul fondo di calpestio dell’Acquedotto: purtroppo, non sempre ben tenuto, in una successione di stretti sentierini e larghe e gradevoli carrarecce, tra macchia mediterranea (abbondanza di mirto) e campi di olivi. Ad un certo punto, appena superato un ponte, si deve lasciare il calpestio dell’acquedotto, che prosegue sotto il parco Farina e l’abbazia di San Pietro ad Montes. Infatti, superato un ponte, si prosegue su un poco evidente sentierino, che tra bosco ed uliveto, conduce ad una carrareccia, ora in discesa, ora in salita, fino ad arrivare ad uno spiazzo, antistante il Parco Farina (197 m.), in località Piedimonte di Casolla.

Giunti sulla strada a basoli, (girando a sinistra, si potrebbe fare un giro nel borgo di Piedimonte di Casolla, caratterizzata da alcune perle della città: il Palazzo Cocozza di Montanara (XVI sec.), la chiesetta di San Rufo (XI sec.) e l’abbazia di san Pietro ad Montes.), si prosegue in salita verso destra, passando davanti all’abbazia di San Pietro ad Montes; superata l’abbazia, si prosegue su carrareccia che, attraversata la provinciale per Caserta Vecchia, con pochi tornanti, conduce al borgo di Caserta Vecchia.

Dopo la visita del borgo, il pranzo al sacco ed un meritato caffè, si riprende il cammino per tornare alle auto. Partendo dalla chiesetta di San Rocco (370 m., zona parcheggio del borgo di Caserta Vecchia), si può fare rifornimento d’acqua alla fontana, che è all’inizio della pinetina; da qui, si prosegue verso sinistra sulla carrozzabile, che sale al borgo, fino ad una biforcazione. Qui, si lascia la strada asfaltata per proseguire verso sinistra su una sterrata in leggera salita, fino a raggiungere quota 400 metri. Volgendo lo sguardo all’indietro, compare alla vista l’intero borgo di Caserta Vecchia, da una prospettiva, che consente di godere pienamente della maestosità della “Torre dei Falchi” e della magnificenza del tiburio della cattedrale.

Si prosegue in ripida discesa, su via Poggio di Montone, aggirando lato mare l’omonima altura (437 m) e Monte Serrone (431 m), fino a raggiungere la strada asfaltata (circa 340 m.), che sale da Caserta; si svolta a destra e la si percorre per circa 300 metri, per svoltare a sinistra su una evidente carrareccia, sovrastante fontana Sant’Elmo. La carrareccia, che diventa subito sentiero, aggirando a mezza costa Monte Cerreto (429 m.), conduce in breve in località Rapugliano, pianeggiante valle coltivata, tra il Monte Cerreto, riconoscibile per la presenza della Croce del Giubileo, e le colline di Maio (444 m). Attraversato il pianoro, si prosegue in leggera breve salita sul lato mare delle colline di Maio, fino ad intercettare una mulattiera, che in comoda e leggera salita consente di superare il suddetto colle e raggiungere la località Forcina (422 m.). Lasciato a sinistra il tracciato, che porta a Valle di Maddaloni e Sant’Agata de’ Goti, si prosegue con leggera curva verso destra su una panoramicissima carrareccia (circa 400 m): balcone fiorito, di macchia mediterranea, sulla pianura campana, i golfi di Napoli e Gaeta, il Vesuvio e le altre montagne circostanti. La carrareccia, che aggira in piano Monte Calvi (529 m.), lascia il posto ad una strada asfaltata, in decisa discesa, che incuneandosi tra le varie cave, che deturpano il paesaggio e lo stesso Monte Calvi, e tenendo a destra il perimetro di un’azienda di trasformazione del materiale cavato, conduce alla sella di San Michele (327 m.), dove possiamo recuperare le auto.
