
1 marzo 2026
Monti Trebulani
Pizzo San Salvatore (1037 m) dal borgo di Croce
Direttori
Ugo Iannitti (P.M.) – 329 2928615
ASE Ottorino Volpicelli (BN) – 347 4873384
Tipologia di percorso
AR
Difficoltà
E (Escursionistica)
Dislivello
circa 530 m
Durata
4:30 ore (escluse le soste)
Lunghezza
circa 8 km

Appuntamenti
ore 07.30
Appuntamento in via Gabriele D’Annunzio (coordinate GPS: N 41.128128, E 14.793585) e partenza con auto proprie alla volta di Rocchetta e Croce (CE) – da BN Km 74 – circa 90 minuti.
ore 09.00
Raduno partecipanti nel borgo di Croce, (CE) (coordinate GPS WGS84: N 41.227922 E 14.189331 – posizione GoogleMaps) ed inizio escursione entro le ore 9.15.
ore 15.30
Orario presunto di fine escursione.
Itinerario
Croce (578 m) – Loc. Nocce – Piano Razzano – Eremo di San Salvatore (800 m) – Pizzo San Salvatore (1037 m)
Equipaggiamento
abbigliamento a strati da escursionismo adatto alla stagione: scarpe da trekking consigliate alte, pantaloni lunghi, t-shirt tecnica, pile, calzettoni, cappellino, guanti, giacca antivento, k-way antipioggia, bastoncini telescopici, occhiali da sole, crema solare, kit pronto soccorso (scheda con gruppo sanguigno, farmaci personali e segnalazione di eventuali allergie), borraccia per l’acqua (lungo il percorso non ci sono punti per l’approvvigionamento di acqua), colazione a sacco, ricambio di indumenti, fischietto, torcia frontale.
Partecipazione
L’escursione è aperta sia ai soci CAI che ai simpatizzanti muniti dell’idonea attrezzatura, previa sottoscrizione dell’assicurazione giornaliera obbligatoria (costo 8,40 euro). Per partecipare è obbligatorio prenotarsi entro le ore 20 di venerdì 7 febbraio, contattando uno dei direttori d’escursione.
La partecipazione all’escursione implica la conoscenza integrale e l’accettazione incondizionata del programma dell’attività, come presentato nella scheda di escursione, e delle norme del “Regolamento di partecipazione alle attività Sociali” del C.A.I. di Benevento, scaricabile qui.
Avvertenze
a) I Direttori di escursione si riservano di modificare in tutto o in parte l’itinerario in caso di necessità.
b) I Direttori per la loro responsabilità si riservano di escludere dall’escursione i partecipanti non adeguatamente attrezzati e allenati.
Per info e adesioni contattare
Ottorino Volpicelli (BN) – 347 4873384
Ugo Iannitti (P.M.) – 329 2928615
Descrizione del percorso
Dal centro del borgo abbandonato di Croce, si segue il sentiero principale, CAI 813, spesso indicato come anello degli eremi. Si prosegue lungo una carrareccia che attraversa zone boschive miste. Si raggiunge la località Nocce, una radura caratterizzata da una croce, e si prosegue verso Piano Razzano. In questo tratto il sentiero è relativamente agevole e offre scorci panoramici sulla valle del Volturno. Prima di raggiungere la vetta, il sentiero conduce all’Eremo di San Salvatore (circa 800 m s.l.m.). La salita all’eremo è nota per la sua pendenza e per i circa 500 gradoni in pietra che accompagnano le cappelle della “Via Crucis”. Dall’eremo si prosegue lungo il sentiero a sinistra e poi in alto verso la cresta del Monte Maggiore. Il sentiero diventa più selvaggio e si snoda tra rocce calcaree e boschi di faggi (sul versante nord) e lecci. Superato l’ultimo tratto esposto, si raggiunge la croce di vetta di Pizzo San Salvatore a 1037 metri sul livello del mare.

L’Eremo di San Salvatore
L’Eremo di San Salvatore di Monte Caprario rappresenta una delle mete più belle e suggestive da scoprire nel territorio del Medio Volturno. Il monastero benedettino, realizzato negli anni intorno al Mille, nel territorio di Rocchetta e Croce (CE), a quota 857 metri, in una zona quasi inaccessibile, è sospeso per tre lati sul vuoto e l’unico varco d’accesso è un passaggio ad ovest protetto da un muro di cinta robusto qualche metro, e ciò fa di San Salvatore un monastero-fortezza, armato con sistemi di difesa per proteggere la comunità monastica ed i suoi beni dagli assalti. Nella relazione ad limina del Vescovo di Calvi del 1593 il monastero viene nominato come abbazia benedettina sita in Croce. Nel corso degli anni la struttura ha subito certamente modifiche, in particolare la porta d’ingresso fu spostata dal centro verso destra, e ciò forse a causa di un terremoto devastante che avvenne in età aragonese, che avrebbe portato al crollo della facciata originale ed al crollo del monastero vero e proprio situato al piano superiore, di cui sopravvive il vano sud, ora sottotetto. Gli studiosi divergono sulla permanenza, in questi luoghi di Sant’Anselmo D’Aosta, Arcivescovo di Canterbury, Alcune fonti storiche affermano che il Padre della Scolastica fu ospite nel Monastero di San Salvatore a Liberi, l’antica Villa Sclavia, e fu lì che completò il suo capolavoro filosofico, “Cur Deus homo”. Sant’Anselmo d’Aosta, tra i più influenti filosofi del Medioevo, probabilmente decise di trasferirsi in questo luogo sacro durante gli attacchi normanni alla città di Capua. Tuttora la Chiesa del S. Salvatore rimane meta di pellegrinaggi e oggetto di particolare devozione da parte delle popolazioni dei paesi del Monte Maggiore, in particolare nella ricorrenza del 1 Maggio quando vi viene celebrata anche la S. Messa.

