
7 settembre 2025
Parco Nazionale della Majella
Monte Morrone (2061 m) da Passo San Pellegrino
Direttori
Tonino Conte – 333.2709323
ASE Ottorino Volpicelli – 347.4873384
Tipologia di percorso
A/R
Difficoltà
EE (Escursionisti Esperti)
Dislivello
circa 1000 m
Durata
7 ore (non comprensive delle soste)
Lunghezza
circa 20 km

Appuntamenti
ore 06.00
Appuntamento a Benevento in via Gabriele D’Annunzio (coordinate GPS: N 41.128128, E 14.793585) e partenza con auto proprie per Passo San Leonardo – Pacentro (AQ) – 159 Km, circa 150 minuti.
ore 08.30
Raduno partecipanti nel parcheggio dell’hotel Celidonio – Pacentro (AQ) (coordinate GPS: N 42.073253, E 14.030056) ed inizio escursione.
ore 17.30
Orario presunto di termine dell’escursione.
Itinerario
Passo San Leonardo (1288 m), Rifugio Capoposto (1753 m), Monte Morrone (2061 m).
Equipaggiamento
Equipaggiamento minimo indispensabile: Abbigliamento da trekking a strati adeguato alla stagione e alle previsioni meteorologiche, scarponi da trekking, zaino.
Cosa portare nello zaino: Giacca antivento e antipioggia, t-shirt tecnica, pile, cappello, crema solare, occhiali da sole, binocolo, bussola, kit pronto soccorso, colazione a sacco, almeno 2l di acqua (non ci sono punti acqua lungo il percorso), integratori.
Partecipazione
L’escursione è aperta ai soli soci CAI in regola con il tesseramento. Per partecipare è obbligatorio prenotarsi entro le ore 12 di sabato 6 settembre, contattando uno dei direttori dell’escursione.
La partecipazione all’escursione implica la conoscenza integrale e l’accettazione incondizionata del programma dell’attività, come presentato nella scheda di escursione, e delle norme del “Regolamento di partecipazione alle attività Sociali” del C.A.I. di Benevento, scaricabile qui.
Avvertenze
a) I Direttori di escursione si riservano di modificare in tutto o in parte l’itinerario in caso di necessità.
b) I Direttori per la loro responsabilità si riservano di escludere dall’escursione i partecipanti non adeguatamente attrezzati e allenati.
Per info e adesioni contattare
Tonino Conte – 333.2709323
Ottorino Volpicelli – 347.4873384
Descrizione dell’itinerario
L’itinerario si svolge integralmente sul versante orientale del Monte Morrone, di fronte a cui si erge la maestosa sequenza occidentale della Majella Madre.

Dal Passo San Leonardo, alla destra dell’albergo Celidonio – tristemente in abbandono dalla morte del leggendario gestore Guido – inizia il sentiero Q3, uno dei sentieri del Parco Nazionale della Majella e del Morrone.
Dapprima su pendio erboso, quindi su ampia traccia che entra nel bosco con pendenza rilevante, per circa 25 minuti il percorso diventa appagante esercizio di impegno e di ingresso nel vero e proprio cammino, significativamente denominato “Sentiero delle Signore”. Ci troveremo su tracciato molto curato ed agevole, che si snoda – per circa un’ora – nella faggeta, non presentando asperità o difficoltà di sorta, piuttosto evocando il richiamo (insito nella denominazione) ad eleganza ed a bellezza paesaggistica. Alcuni alberi caduti sul sentiero non condizionano la progressione.
Si esce dal bosco nell’ampia conca erbosa in cui si trova il Rifugio Capoposto (1753 mt.). D’ora in avanti non troveremo più ombra e la traccia, dapprima incerta per l’erba alta, si svolgerà, in circa 2 ore, per lunghi tratti costeggianti rilievi e formazioni rocciose. Saremo ben attenti a mantenere la sinistra, lasciando sulla destra le tentazioni della “Rava dell’inferno”, precipitante su Roccacaramanico e sulla direttrice della Valle dell’Orfento, custode di memorabili eremi celestiniani. Gradualmente, ci avvicineremo alla parte sommitale del massiccio che (qui, sul versante orientale) presenta caratteristiche di grandiosa, avvolgente evoluzione, al contrario dell’asprezza caratterizzante il versante occidentale che domina Sulmona e la Valle Peligna.
Poco al di sotto di quota duemila, avremo, alla destra, Le Mucchia di Roccacaramanico e, alla sinistra, le Mucchia di Pacentro nonché – innovazione recente legata ai 100 anni della Sezione CAI di Sulmona – la “Punta Sulmona”.
Finalmente, la cima (2061 mt.) del Monte di Celestino V, dalle cui balze ebbe inizio una vicenda da conoscere, anche percorrendone i luoghi e riflettendo su problematiche e ragioni non removibili. Come pure, tra questi monti, non si può dimenticare il capitolo glorioso scritto dalla Brigata Majella, nella Storia della Liberazione. Ci piace connettere la essenzialità della Croce, posta sulla cima, alla radicalità del messaggio celestiniano.


Sul sentiero del ritorno, dal Rifugio Capotosto sarà doveroso raggiungere – in circa 20 minuti – il punto in cui, nel 1997, furono trucidate Diana e Tamara, due delle tre ragazze venute dal padovano alle quali non fu consentito raggiungere l’agognata cima della nostra montagna. Potremo ora, con rinnovata emozione, rientrare nel bosco pulito, fresco, generoso, ben disposto ad accoglierci. Lo stesso bosco era stato attraversato, con la nostra stessa passione, in quel lontano agosto, da Diana, Tamara, Silvia (l’unica sopravvissuta).
In un’ora e mezza siamo al Passo San Leonardo.


