
2 novembre 2025
monti Lattari
Circuito del monte Tre Calli (1122 m) da Bomerano
Direttori
ASE Enzo Auletta – 320.74060508
ASE Ottorino Volpicelli – 347.4873384
Tipologia di percorso
Anello
Difficoltà
E (Escursionistica)
Dislivello positivo
550 m
Durata
5 ore (escluse le soste)
Lunghezza
circa 9 km

Appuntamenti
ore 07.00
Appuntamento a Benevento in via Gabriele D’Annunzio (coordinate GPS: N 41.128128, E 14.793585) e partenza con auto proprie alla volta di Bomerano (NA) – – da Benevento Km 125, circa 110 min.
ore 08.50
Raduno dei partecipanti a Bomerano (NA) presso Caffetteria “Il Ritrovo” (Coordinate GPS WGS84: N 40.629738 E 14.540633 – posizione GoogleMaps) con inizio escursione entro le ore 9.
ore 15.00
Orario presunto di termine dell’escursione.
Itinerario
Bomerano di Agerola (636 m), Monte Tre Calli (1122 m), Capo Muro (1050 m), Altare Madonna del Riposo (848 m), Incrocio 329/329c (830 m), Bomerano di Agerola.
Equipaggiamento
Equipaggiamento minimo indispensabile: Abbigliamento da trekking a strati adeguato alla stagione e alle previsioni meteorologiche, scarponi da trekking, zaino.
Cosa portare nello zaino: Giacca antivento e antipioggia, t-shirt tecnica, pile, cappello, binocolo, bussola, kit pronto soccorso, colazione a sacco, almeno 1,5l di acqua, indumenti di ricambio in sacco impermeabile.
Partecipazione
L’escursione è aperta sia ai soci CAI che ai simpatizzanti muniti dell’idonea attrezzatura, previa sottoscrizione dell’assicurazione giornaliera obbligatoria (costo 8,40 euro).
Per partecipare è obbligatorio prenotarsi entro le ore 12 di sabato 1 novembre contattando uno dei direttori d’escursione.
La partecipazione all’escursione implica la conoscenza integrale e l’accettazione incondizionata del programma dell’attività, come presentato nella scheda di escursione, e delle norme del “Regolamento di partecipazione alle attività Sociali” del C.A.I. di Benevento, scaricabile qui.
Avvertenze
a) I Direttori di escursione si riservano di modificare in tutto o in parte l’itinerario in caso di necessità.
b) I Direttori per la loro responsabilità si riservano di escludere dalla propria escursione i partecipanti non adeguatamente attrezzati e allenati.
Per info e adesioni contattare
Enzo Auletta – 320.7406508
Ottorino Volpicelli – 347.4873384
Descrizione dell’itinerario
L’itinerario ad anello, paesaggisticamente suggestivo, include due sentieri CAI: 329 e 329c. Il primo dei due è denominato “Sentiero alto degli dei” per il suo un andamento pressoché parallelo al Sentiero degli dei, ma a quote più elevate. Da piazza Capasso si imbocca via Mannini e, dopo qualche centinaio di metri, giunti a un quadrivio, si segue la strada a sinistra. Dopo 200 m, poco dopo una curva a sinistra, si prende una scalinata sulla destra che sale in direzione ovest tra case e terrazzamenti coltivati (località Pendola). Giunti sulla rotabile che sale a Paipo, la si segue verso sinistra, si oltrepassano due tornanti e si giunge a un Crocifisso. Qui ci incamminiamo lungo la mulattiera posta alla nostra destra, dapprima su fondo cementizio e poi su fondo naturale tra vegetazione a ceduo e macchia mediterranea, dove il sentiero, meno evidente, si inerpica tra le rocce. Raggiunta la cresta, la percorriamo verso sud per raggiungere un balcone naturale (cima sud) affacciato sulla costa. Torniamo sui nostri passi, oltrepassando il nostro punto di arrivo in cresta, e proseguiamo lungo il sentiero sommitale verso il Monte Calabrice. Dopo averlo costeggiato a partire dal suo versante meridionale, in leggera discesa si arriva alla sella di Capo Muro, immediatamente riconoscibile per la presenza di una roccia a forma di fungo, oltre la quale si staglia la mole del Monte S. Angelo a Tre Pizzi.
Per il ritorno ci serviano della bretella (CAI 329c), che comincia alla sinistra del ”fungo” e si snoda lungo una pietraia in direzione sudovest. Perdiamo rapidamente quota fino a una rotabile in terra battuta. Ci conduce al Casino di Paipo, dove l’asfalto prende il posto della terra battuta. Il nastro d’asfalto, panoramico e scarsamente trafficato, prosegue fino a incontrare la scalinata di Pendola, che ci avvicina al nostro punto di partenza.
Criticità:
Lungo l’itinerario descritto sono presenti alcuni tratti impervi che posso essere resi insidiosi dalla presenza di acqua o dalla pioggia. Si richiede, pertanto, ai partecipanti diligenza, prudenza e costante attenzione.
Possibilità di rifornimento idrico solo alla partenza.

