26 ottobre 2025

Fortore
 Da Colle Sannita al lago di Decorata

Direttori
Piero Vorrasi – 334.3306648
Cosimo Miraglia – 335.318244
Tipologia di percorso
Traversata
Difficoltà
T (Turistica)
Dislivello positivo
irrilevante
Durata
3:30 ore (escluse le soste)
Lunghezza
circa 9 km

Scheda escursione

Appuntamenti

ore 08.00

Appuntamento a Benevento in via Gabriele D’Annunzio (coordinate GPS: N 41.128128, E 14.793585) e partenza con auto proprie alla volta di Colle Sannita – da Benevento Km 33, circa 35 min.

ore 08.45

Raduno dei partecipanti a Colle Sannita in Piazza Giuseppe Flora (coordinate GPS WGS84: N 41.364502 E 14.833319 – posizione GoogleMaps) ed inizio escursione.

ore 13.30

Orario presunto di termine dell’escursione.

Itinerario

Colle Sannita – chiesa di Santa Maria dell’Abbondanza – lago di Decorata

Equipaggiamento

Equipaggiamento minimo indispensabile: Scarponi da trekking, abbigliamento a strati adatto alla stagione, cappello, giacca a vento o mantellina antipioggia, bastoncini da trekking, colazione a sacco, acqua.   

Partecipazione

L’escursione è aperta sia ai soci CAI che ai simpatizzanti muniti dell’idonea attrezzatura, previa sottoscrizione dell’assicurazione giornaliera obbligatoria (costo 8,40 euro). 
Per partecipare è obbligatorio prenotarsi entro le ore 12 di sabato 25 ottobre contattando uno dei direttori d’escursione. 

La partecipazione all’escursione implica la conoscenza integrale e l’accettazione incondizionata del programma dell’attività, come presentato nella scheda di escursione, e delle norme del “Regolamento di partecipazione alle attività Sociali” del C.A.I. di Benevento, scaricabile qui.

Avvertenze

a) I Direttori di escursione si riservano di modificare in tutto o in parte l’itinerario in caso di necessità.

b) I Direttori per la loro responsabilità si riservano di escludere dalla propria escursione i partecipanti non adeguatamente attrezzati e allenati.

Per info e adesioni contattare

Piero Vorrasi – 334.3306648                                                                        
Cosimo Miraglia – 335.318244

Descrizione dell’itinerario

L’escursione ha inizio con la visita all’antica chiesa dell’Annunziata, la cui costruzione risale alla metà del XIV secolo, che conserva straordinarie testimonianze artistiche del periodo medievale.

Terminata la visita, si attraversa l’abitato di Colle Sannita e, superata la periferia, nei pressi del ristorante Ca’ del Re si imbocca il tratturello della vecchia “Beneventana”.  Si Procede su questo comodo sentiero con fondo misto (brecciato-sterrato) per un percorso quasi pianeggiante, che presenta solo qualche lieve salita e discesa. Dopo pochi chilometri di cammino, si lascia il tratturello per proseguire su stradina brecciata pianeggiante per meno di un chilometro fino ad imboccare un comodo sentiero sterrato che si snoda in leggera salita, fiancheggiato da alta vegetazione arborea. Il percorso, immerso in un gradevole paesaggio dove si alternano aree seminative con aree boschive, continua fino ad incrociare la SS 212, che si attraversa per proseguire per un breve tratto su una stradina asfaltata che porta all’abitato di Decorata, dove si visiterà l’antica chiesa di Santa Maria o Madonna dell’Abbondanza, unitamente al complesso monastico, la cui costruzione risale al 1051. 

Terminata la visita, il cammino prosegue per qualche ulteriore chilometro su un agevole sentiero, lungo un bosco, fino a raggiungere il lago di Decorata dove, con la consumazione del pranzo a sacco, avrà termine l’escursione.

CENNI STORICI

La chiesa dell’Annunziata
La chiesa dell’Annunziata rappresenta indubbiamente il monumento più antico e ricco di storia del paese di Colle Sannita. La costruzione della Chiesa risale al XIV secolo e conserva, nonostante pesanti rimaneggiamenti nel corso degli anni, l’impianto originario sia nel tetto che negli archi e negli altari. 
Il rilievo della struttura nella vita collese è testimoniato dal fatto che l’intero centro storico di Colle si sviluppa ai margini della chiesa. La relativa povertà dell’impianto architettonico esterno si scontra con una ricchezza decorativa interna che si esprime nella bellezza degli altari, dei cibori e dei dipinti. L’opera si deve alla volontà mecenatica di Niccolò ed Ugone De Scigliatis, signori di Colle all’epoca della costruzione, ed all’estro artistico delle più qualificate maestranze locali tra i quali spicca il nome dello Stravato, la cui opera è rinvenibile nell’altare della Madonna del Rosario, completamente realizzato in pietra locale finemente cesellata. Le opere scultoree, gli Altari e i cibori, sono splendida cornice alle tele della Madonna del Rosario, databile intorno al XIV secolo, alla tela della Natività risalente al XVI secolo ed ai dipinti dell’annunciazione, databili allo stesso periodo. Per ultimi ricordiamo gli splendidi lavori in legno di finissima fattura databili al primo XVII secolo. 
Dopo i danni subiti dal terremoto del 1962 la Chiesa è stata chiusa al pubblico per restauri condotti con sensibilità artistica notevole che hanno consentito di donare alla cittadinanza insieme uno splendido monumento ed una immagine del tempo passato che ci piace ricordare e conservare

L’altare della Madonna del Rosario
L’altare della Madonna del Rosario si trova sulla parete laterale a sinistra del portale di ingresso. Fu costruito verso la fine del XVI secolo ad opera di maestranze locali, sotto la direzione dello Stravato. Completamente composto da lavori in pietra, si caratterizza per la ricchezza dei particolari e la completezza delle immagini. Sul fronte in basso sono scolpite in rilievo due sirene, che colpiscono per l’evidenza plastica delle forme. Al centro è scolpito un calice. Dalla mensa per la celebrazione della messa partono due mezze colonne, che terminano con dei capitelli curati nei minimi particolari. Nei pilastri, lateralmente alle due mezze colonne, si notano dei putti che sostengono delle viti a cui vanno a cibarsi degli uccelli. Colombe, teste di capri e pesci, costituiscono raffigurazioni simboliche a ricordare l’intima unione tra Cristo e la sua Chiesa. Le facce interne dell’arco e quelle laterali formano una vera e propria nicchia per accogliere il dipinto della Vergine. la tela del XVI secolo raffigura la Madonna con Santa Caterina e San Domenico, circondata da una cornice in quindici riquadri che riproducono i misteri del Rosario.

L’altare della Natività della Madonna, la tela e mensa dell’Altare maggiore
L’altare della Natività si trovava sulla parete opposta proprio di fronte a quella del Rosario, dove invece oggi troviamo l’altare maggiore. Il suddetto Altare del quale purtroppo non rimangono che pochi pezzi si intuisce facilmente che avesse le stesse caratteristiche tecniche, fondendo così elementi classici, romantici e gotici. La tela invece dipinta ad olio è oggi, dopo attento restauro, ritornata al suo antico splendore. Raffigura la Natività della Madonna con nove personaggi; l’opera risulta certamente del XVI secolo, anch’essa sembra potersi attribuire al Petrone.
La pittura si distingue per la bellezza dell’esecuzione, per la delicatezza delle immagini e dei colori, l’intensità dell’espressione dei personaggi che popolano la scena. Priva di qualsiasi richiamo paesaggistico, la pittura tende a far convergere l’attenzione al tema religioso. Le figure, disposte in modo da non lasciare vuoti nella tela, partecipano direttamente all’evento in contemplazione della Vergine infante.

L’altare maggiore e i cibori
L’Altare maggiore fu consacrato nel 1690. Intorno e sopra l’altare fu innalzato un grande ciborio che si avvicina all’arte cristiana-gotica per la ricchezza delle decorazioni. La volta è sorretta la quattro colonne attentamente lavorate a scalpello. Al centro dell’arco una colomba simboleggia lo Spirito Santo. Nella volta del ciborio un meraviglioso affresco cinquecentesco rappresenta l’incoronazione della Madonna, mentre ai lati fanno mostra di se quattro figure non ben definite, forse le Virtù Cardinali. Alle pareti laterali sono posti due splendidi cibori. Quello di sinistra è costituito da quattro colonne. le prime due poggianti su due grifoni, sono ornate di foglie e terminano con capitelli riproducenti figure di cervi, volti, aquile e rosoni. Il secondo ciborio colpisce per la sua linea agile e per la mancanza di iconografie. L’artista si è particolarmente soffermato a curare i capitelli severi e bellissimi. I due cibori furono eretti per accogliere, durante i riti religiosi, personaggi che occupavano posti di responsabilità nella vita politica e religiosa collese.

I dipinti dell’annunciazione
Durante gli ultimi restauri sono venuti alla luce più dipinti dell’Annunciazione sovrapposti l’uno all’altro nel corso dei secoli. Il più antico è l’affresco visibile dietro al ciborio; tale composizione fa parte di una probabile più ampia decorazione interna. Nell’affresco compare una veduta laterale esterna della chiesa. All’affresco erano sovrapposte un’antica cornice contenente una pittura su legno rappresentante l’Annunciazione ed una tela finale riproponente lo stesso tema e posta oggi sulla parete opposta. Di pregevole fattura l’antica cornice in legno scolpito raffigurante teste di angeli.

CHIESA DI SANTA MARIA O MADONNA DELL’ABBONDANZA
Nella Frazione di Decorata si trova la Chiesa di Santa Maria, unitamente ad un complesso monastico. Nel 1051 il Conte Nubilone o Nubolone, Signore di Ponte di Castel Vipera e di altre terre, e suo figlio Riccardi, decisero di fondare nel folto di un bosco una chiesa unitamente ad una Abbazia. La chiesa apparteneva alla Diocesi di Morcone, di rito greco. Passò, poi, ai monaci Cassinesi e, quindi, agli Abati sempre di Cassino. 
La “Cappella” è il reperto archeologico più antico che si conservi nel territorio di Colle Sannita. Una costruzione adiacente al muro Est della “Cappella” è ciò che rimane dell’antica Abbazia di Decorata. Il reperto risale alla stessa epoca della “Cappella”.

26 ottobre – Da Colle Sannita al lago di Decorata
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