26 ottobre 2025

Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise
 Da Capo d’Acqua al monte la Rocca (1924 m) per la via delle creste

Direttori
ASE Flaviano Renna – 328.3144528
AE-EAI Michele Renna – 348.9150526
Tipologia di percorso
Anello
Difficoltà
E (Escursionistica)
Dislivello positivo
circa 1250 m
Durata
7 ore (escluse le soste)
Lunghezza
circa 17 km

Scheda escursione
Mappa

Appuntamenti

ore 08.00

Raduno partecipanti a Campoli Appennino su SR 666 (Coordinate GPS WGS84: 41.7528650 N, 13.7266506 E – posizione GoogleMaps).

ore 16.00

Orario presunto di termine dell’escursione.

Itinerario

60% terreno – 40% roccette): Vallone Capo d’Acqua (905 m) Sentiero Q2 (Sentiero Italia), Incrocio Sentiero C3 (1003 m) (Sentiero Italia), Sella Monte Tranquillo e Monte Pietroso (1675 m), Sentiero C5, Monte Pietroso (1876 m), Monte della Strega (1909 m), Monte La Rocca (1924 m), Picco La Rocca (1864 m), Rifugio Di Iorio (1826 m), Incrocio Sentiero B4 (1810 m), Incrocio Sentiero Q2 (1490 m), Rifugio Capo d’Acqua (1233 m), Capo d’Acqua (905 m).

Equipaggiamento

OBBLIGATORIA: scarpe da trekking con suola scolpita (vibram o simile, meglio se con suola semirigida), torcia frontale, indumenti di protezione da pioggia/vento/sole, bastoni telescopici da trekking.
CONSIGLIATA: dotazioni personali di acqua (consigliato 1.0 litri), colazione a sacco, barrette energetiche, sali minerali, occhiali da sole anti UV, ricevitore GPS o smartphone con l’app GeoResQ installata, bussola cartografica.

Partecipazione

L’escursione è aperta ai soli soci CAI in regola con il tesseramento e muniti dell’idonea attrezzatura. Possono partecipare solo escursionisti mediamente allenati, in grado di salire 300/350 m di dislivello in 1 h.
Per partecipare è obbligatorio prenotarsi entro le ore 20 di venerdì 24 ottobre contattando uno dei direttori di escursione.

La partecipazione all’escursione implica la conoscenza integrale e l’accettazione incondizionata del programma dell’attività, come presentato nella scheda di escursione, e delle norme del “Regolamento di partecipazione alle attività Sociali” del C.A.I. di Benevento, scaricabile qui.

Avvertenze

a) I Direttori di escursione si riservano di modificare in tutto o in parte l’itinerario in caso di necessità.

b) I Direttori per la loro responsabilità si riservano di escludere dalla propria escursione i partecipanti non adeguatamente attrezzati e allenati.

Per info e adesioni contattare

Flaviano Renna – 328.3144528
Michele Renna – 348.9150526

Descrizione dell’itinerario

Si parte dalla località Capo d’Acqua per il sentiero Q2 anche Sentiero Italia, si apre a ventaglio un ampio pianoro solcato da una sterrata che si divide in vari rami, fino al suo restringimento verso la testata della Val Carbonara, a causa della presenza, in passato, di diverse carbonaie, con pendenza moderata, orientata in grosso modo, in direzione nord, stretta tra la cresta che andremo a percorrere, ad est, e il Monte Serrone e le sue propaggini, ad ovest. Poco più avanti, sulla destra, sono stati ripiantati alcuni meli selvatici per fornire all’orso, dei frutti che maturano in autunno. Arrivati a quota 1003, c’è l’incrocio con il sentiero C3 sempre Sentiero Italia, che imbocchiamo, salendo con pendenza accentuata, fiancheggiando sulla nostra destra il Vallone del Peschio, in direzione est, sentiero un po’ sconnesso, fino ad arrivare alla sella del Monte Tranquillo, quota 1675, prendiamo il sentiero C5 in direzione nord, fino ad arrivare sul Monte Pietroso individuato con un piccolo ometto, dove ci offre una bella vista sulla cresta che dobbiamo intraprendere. Sempre in direzione nord, il sentiero si tiene sulla destra (est), arriviamo sulla cima del Monte della Strega, identificata con un ometto, da qui la vista è magnifica su Pescasseroli e tutti i monti intorno, fino alla Majella e al lontano Gran Sasso. Verso sud-est lo sguardo è attratto dalle grandi faggete che scendono da Forca d’Acero e dal grande pianoro di Campo Rotondo, dietro si vedono la Camosciara e i Monti della Meta.

Proseguiamo sempre sul filo di cresta, abbastanza comodo, verso il Monte la Rocca e il Picco la Rocca, ultima vetta della giornata, identificate sempre con un ometti di pietre, procediamo e arriviamo al Rifugio di Iorio, dove sosteremo, ripartiamo e ci accorgiamo che la cresta è finita così imbocchiamo in discesa il sentiero B4, dove incomincia anche la faggeta, arrivati a quota 1490, troviamo l’incrocio Q2 e una sterrata che ci porterà direttamente al punto di partenza, lungo il tragitto troviamo il Rifugio Capo d’Acqua, visto che più avanti, appena sotto la sterrata, c’è una sorgente, da cui deriva il toponimo Capo d’Acqua. Lungo il percorso, se il meteo lo consentirà, faremo delle piccole esercitazioni di orientamento base con bussola e mappa.

Criticità:

Non ci sono punti acqua lungo il percorso.

26 ottobre – Da Capo d’Acqua al monte la Rocca per la via delle creste
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