Il Club Alpino Italiano fu fondato a Torino nel lontano 1863 da Quintino Sella, che ne fu presidente dal 1876 al 1884, con lo scopo di far conoscere le montagne, favorire le escursioni e le esplorazioni scientifiche. Accogliendo questo principio, nel 1931 Ardito Desio, geologo, esploratore e noto soprattutto per aver guidato la spedizione italiana sul K2, formò il CSC ( Comitato Scientifico Centrale ) che aveva come scopo la ricerca e la divulgazione scientifica. Ancor oggi il CSC promuove la conoscenza e lo studio degli ambienti montani nei loro vari aspetti naturalistici ed umani sviluppando ricerche di carattere geologico, faunistico, botanico,forestale ed antropico. Il tutto grazie all’attività volontaria degli Operatori del Comitato Scientifico e di altre figure quali l’Operatore naturalistico, regionale o nazionale, che si impegna a diffondere le conoscenze naturalistiche all’interno della propria sezione, ma organizza anche corsi di divulgazione scientifica per i soci CAI nonché per Scuole ed Enti pubblici.
Altri organi tecnici si sono formati nel tempo quali:
· La commissione neve e valanghe
· La commissione protezione natura alpina
· La commissione per la speleologia
· La commissione centrale rifugi
· La commissione cinematografica
Secondo dati aggiornati al 31-12- 2008, l’Associazione conta ben più di 300.000 soci, 489 sezioni e 305 sottosezioni, 761 rifugi e bivacchi.
In Campania sono presenti 8 sezioni con 1551 soci. Il CAI è presente a Benevento dal 2004 grazie alla tenacia e alla volontà di un piccolo gruppo di amici amanti della montagna, come sottosezione di Piedimonte Matese. In poco tempo il gruppo è cresciuto diffondendo nella nostra città, un po’ “sonnacchiosa” da questo punto di vista, l’amore per le escursioni sulle nostre meravigliose montagne, viste prima solo come meta di gite domenicali e pic-nic.
E così dal gennaio 2008 il gruppo CAI di Benevento è diventato una sezione autonoma, pronta ad accogliere sempre nuovi soci che a tutt'oggi hanno raggiunto quota 285.
Ecco, a tal proposito, cosa scrive la nostra amica e socia Angela:
“Carneade, chi era costui?”
L’interrogativo di manzoniana memoria è quello che più frequentemente mi viene rivolto dalla maggioranza delle persone a cui dico di far parte di questa associazione. E quando spiego che si tratta del Club Alpino Italiano, la meraviglia cresce, “ il Club Alpino a Benevento? “. Sì certo, perché il C.A.I. non è solo alpinismo o arrampicata, ma è anche trekking turistico-culturale finalizzato alla conoscenza del territorio dal punto di vista naturalistico, geologico, nonché antropologico. In altre parole ogni escursione diventa una scoperta della bellezza dell’ambiente che ci circonda e delle biodiversità in esso presenti.
Lo stupore che ci colpisce ogni qualvolta vediamo piccoli fiori spuntare dalla roccia, alberi tanto maestosi da sembrare monumenti, torrenti chiacchierini, cascate fragorose, e tutte le volte che ci fermiamo ad ascoltare il silenzio, ci fa sentire in piena armonia con l’ambiente che ci circonda; ambiente che va difeso e tutelato perché possa mantenersi integro per quelli che verranno dopo di noi.
Tutto questo val bene la fatica di salire e scendere le montagne percorrendo sentieri più o meno impegnativi che mettono alla prova la resistenza di ciascuno. Ma non siamo mai soli, i nostri “ compagni di cordata “ sono sempre lì a rincuorarci, a stimolarci, ad aiutarci a superare qualche momento di crisi.
Noi “ caini “beneventani siamo qui dal 2004 con l’entusiasmo del primo giorno, fiduciosi che molti altri possano seguire le nostre tracce.